Attualità Aggiornato il 05/08/2026

Alga tossica Ostreopsis ovata 2026: dove sono scattati i divieti di balneazione (anche vicino alle Bandiere Blu)

Negli ultimi giorni di luglio 2026 diverse coste italiane sono finite sotto osservazione per la proliferazione dell'Ostreopsis ovata, una microalga tossica che ha già portato all'emissione di ordinanze di divieto di balneazione in alcuni tratti di costa di Puglia, Lazio, Sicilia, Toscana e Liguria. Come riportato da Il Tempo il 29 luglio 2026, il fenomeno riguarda tratti specifici di mare, non intere regioni, ma il tempismo — pieno agosto alle porte — e la vicinanza di alcune di queste aree a comuni insigniti di Bandiera Blu rendono la notizia rilevante per chi sta pianificando le vacanze al mare. Ecco cosa sappiamo, dove sono scattati i divieti e cosa comporta per chi frequenta queste coste.

Cos'è l'Ostreopsis ovata e perché preoccupa

L'Ostreopsis ovata è un dinoflagellato unicellulare di origine tropicale, arrivato nel Mediterraneo verosimilmente attraverso le acque di zavorra delle navi. In condizioni di mare caldo e poco mosso tende a proliferare formando fioriture (bloom) che rilasciano una tossina simile alla palitossina. La tossina non resta confinata in acqua: viene dispersa anche tramite l'aerosol marino, cioè le microgocce sollevate dal moto ondoso, il che la rende un rischio anche per chi sta in spiaggia senza fare il bagno. Il fenomeno non è nuovo — episodi di Ostreopsis ovata vengono monitorati sulle coste italiane da anni — ma la sua intensità e diffusione vengono valutate stagione per stagione dalle agenzie regionali per l'ambiente (ARPA).

Dove sono scattati i divieti di balneazione

Secondo la ricostruzione di Il Tempo del 29 luglio 2026, i divieti legati all'Ostreopsis ovata hanno interessato tratti di costa in Puglia, Lazio, Sicilia, Toscana e Liguria, con segnalazioni anche in Friuli-Venezia Giulia. In Puglia sono coinvolti in particolare i litorali di Molfetta e Giovinazzo, dove Arpa Puglia ha classificato quattro aree come a rischio elevato. Nel Lazio la segnalazione riguarda il litorale di Santa Marinella; in Sicilia l'area interessata è quella di Palermo; in Toscana il caso segnalato riguarda Marina di Pisa; in Liguria il tratto coinvolto è quello di Quinto al Mare, nel comune di Genova. Si tratta quindi di tratti di costa puntuali, individuati dal monitoraggio delle concentrazioni algali in acqua, e non di divieti estesi a intere regioni o province.

I sintomi da esposizione e i rischi per la salute

Secondo quanto riportato, l'esposizione alla tossina prodotta dall'Ostreopsis ovata — anche solo per inalazione dell'aerosol marino, senza necessariamente fare il bagno — può causare rinite, faringite, laringite, bronchite, febbre, irritazioni cutanee e congiuntivite. Si tratta di disturbi generalmente transitori, che regrediscono con l'allontanamento dalla zona colpita, ma che giustificano le ordinanze precauzionali di divieto temporaneo di balneazione nei tratti dove la concentrazione algale supera le soglie di sicurezza. Il fenomeno ha inoltre un impatto sull'ecosistema marino: sono state segnalate morie tra stelle di mare, ricci, granchi e molluschi cefalopodi nelle aree con fioriture più intense.

Il legame con le zone Bandiera Blu

Diverse delle regioni interessate dai divieti — Puglia, Toscana, Liguria e, in misura minore, Lazio e Sicilia — contano ogni anno tra le loro coste numerose spiagge insignite di Bandiera Blu, il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education sulla base di parametri che includono la qualità delle acque di balneazione, i servizi e la gestione ambientale. È importante chiarire che i tratti di costa colpiti dai divieti legati all'Ostreopsis ovata citati in questo articolo (Molfetta, Giovinazzo, Santa Marinella, Palermo, Marina di Pisa, Quinto al Mare) non risultano tra le località insignite di Bandiera Blu 2026: si tratta di comuni diversi, situati nelle stesse regioni. La Bandiera Blu certifica il rispetto di parametri strutturali e di qualità delle acque valutati su base pluriennale, e non costituisce una garanzia contro fioriture algali stagionali come questa, che dipendono da condizioni meteo-marine puntuali e possono interessare, in linea di principio, qualunque tratto di costa, comprese le aree limitrofe a spiagge premiate.

Cosa fare se si è in vacanza in queste zone

Le ordinanze di divieto di balneazione vengono emesse dai Comuni sulla base delle rilevazioni di ASL e ARPA locali e restano in vigore fino a quando le concentrazioni algali non rientrano sotto la soglia di sicurezza: la durata non è quindi fissa, ma legata all'evoluzione della fioritura, monitorata con controlli periodici. Chi si trova in una delle zone segnalate dovrebbe attenersi alla segnaletica esposta su spiagge e stabilimenti, evitare il bagno nei tratti interdetti anche in presenza di condizioni apparentemente normali, e in caso di sintomi respiratori o cutanei insorti dopo la permanenza in spiaggia consultare un medico. Le informazioni aggiornate su eventuali divieti si trovano sui siti dei Comuni interessati e delle rispettive ARPA regionali.

Domande frequenti

I divieti per l'Ostreopsis ovata riguardano intere regioni o solo tratti di costa specifici?

Riguardano tratti di costa puntuali, individuati dal monitoraggio ARPA sulla base della concentrazione di alghe in acqua: ad oggi risultano coinvolti Molfetta e Giovinazzo (Puglia), Santa Marinella (Lazio), l'area di Palermo (Sicilia), Marina di Pisa (Toscana) e Quinto al Mare a Genova (Liguria), con segnalazioni anche in Friuli-Venezia Giulia.

Le spiagge Bandiera Blu di queste regioni sono a rischio Ostreopsis ovata?

Le località colpite dai divieti citati in questo articolo non coincidono con comuni insigniti di Bandiera Blu 2026, ma si trovano nelle stesse regioni. La Bandiera Blu valuta parametri strutturali e di qualità delle acque su base pluriennale e non esclude, di per sé, fioriture algali stagionali localizzate.

Basta non fare il bagno per evitare rischi dall'Ostreopsis ovata?

No: la tossina può essere dispersa anche tramite l'aerosol marino generato dal moto ondoso, per cui l'esposizione è possibile anche solo stando in spiaggia nei tratti interessati dalla fioritura, senza entrare in acqua.

Fonti: elenco Bandiere Blu 2026 (FEE) · Ministero del Turismo · © OpenStreetMap contributors (ODbL). Dati a titolo indicativo, verificare sempre le informazioni ufficiali prima della visita.